La Maddalena

La Maddalena

L’isola capoluogo è la più grande e la più trasformata dall’uomo, percorsa da un dedalo di strade che consentono di raggiungere quasi tutti gli angoli della costa. Eppure sono ancora molti gli ambienti naturali di grande pregio e le particolarità naturalistiche.

veduta_la_maddalena_bb_crisalideAlcuni itinerari aiutano a cogliere gli scorci più belli e gli ambienti naturali più preziosi. Si può percorrerli in auto, in moto o in bicicletta, lungo strade asfaltate o sterrati: alcuni sono da percorrere a piedi, per andare più vicini alla natura dell’isola. La Panoramica è la strada asfaltata che consente di fare il giro completo dell’isola: da essa numerose diramazioni portano a tutti i punti più suggestivi ed ai villaggi turistici. Sul lato occidentale è d’obbligo una deviazione verso Cala Maiore, da dove si può accedere alle più belle spiagge dell’isola, chiamate anche spiagge della Trinita: sabbie candide, dune lavorate dal vento e mare turchese. Da Cala Gavetta si seguono inizialmente le indicazioni per Nido d’Aquila, lungo la litoranea, e proseguendo si incontra sulla sinistra la deviazione per Cala Francese. cala francese 016Qui si possono visitare i resti degli stabilimenti della vecchia cava di granito, ormai in completo abbandono: la cava rappresentò una delle più importanti attività economiche dell’isola. Dopo altri 300 metri ancora sulla sinistra c’è la deviazione che porta alla Madonnetta dei pescatori. Di qui si gode di una bella vista sulla costa e sull’isola di Spargi: è un punto ottimo per osservare splendidi tramonti. Si prosegue sulla strada asfaltata e ci si inoltra verso l’interno fino a ricongiungersi con la dorsale che attraversa l’isola, poco prima della Guardia Vecchia. Dalle curve della strada si può osservare il panorama dell’abitato di La Maddalena, di Santo Stefano e della costa di Palau.

Dopo un altro km in direzione nord si trova la deviazione a sinistra per la chiesa della Trinita: una sosta è d’obbligo. Con la sua architettura essenziale, costruita in blocchi di granito, è il centro del primo insediamento stabile sull’isola e risale alla seconda metà del 1700. Proseguendo ancora verso nord sulla strada principale, dopo circa 800 metri, in località Case Susini si prende la deviazione a sinistra che porta verso Abbatoggia; all’altezza del Villaggio Maddalena un’altra deviazione a sinistra porta verso Cala Maiori ed alle spiagge della Trinita, tra le più belle dell’isola, spesso spazzate dal ponente. Le spiagge della Trinita sono di sabbia bianca, affacciate sul mare dai tipici colori sui toni dell’azzurro ed hanno di fronte l’isola di Spargi.

Dietro la spiaggia un complesso di piccole dune è colonizzato da giunchi, ginepri e altre piante pioniere, che mitigano in parte l’azione del vento, consolidando la sabbia. Il rientro avviene fino al Villaggiomonti_di_rena_la_maddalena_bb_crisalide La Maddalena sul medesimo percorso, poi si prosegue lungo la panoramica verso nord, costeggiando la spiaggia di Monti di Rena. Si prosegue superando Cala Lunga e Cala Spalmatore, dove un bivio sulla destra riporta a Case Susini: quindi si ripercorre la strada dell’andata per rientrare all’abitato di La Maddalena.